blog-grid

Un Novara volonteroso anche piacevole a tratti da vedere , ma inconcludente in fase offensiva e spesso disattento in quella difensiva viene sconfitto tra le mura amiche da un Varese cinico in attacco e molto efficace in difesa , abile a rintuzzare i tentavi di sfondamento degli azzurri e a colpire in contropiede in virtù della maggior esuberanza fisica del reparto pesante che , anche se messo in difficoltà nelle fasi statiche , risulta più mobile e concreto rispetto a quello del Novara che rimane , ancora una volta , a bocca asciutta senza nemmeno quel punto di bonus , che , in verità , avrebbe meritato almeno per l’impegno dimostrato in campo. Si parte con Vientsov , Chibelli e Cotroneo in prima linea, sorretti dai due Loretti, poi da Gugliemi  , Maso e Basile . Sacchi subito a mediano con Pina Trilla apertura e Carugati con il ritornato Cerutti ai centri ,mentre Cassia e Battaglai chiudono con Panigoni il triangolo allargato. Il Novara sembra convinto dei propri mezzi e suona subito la carica . Solido in mischia ordinata e preciso in rimessa laterale il nostro pack offre possesso palla alle mani di Sacchi che cerca di dare ritmo e.......

blog-grid

Prima di ritorno al Laurenti . In un clima artico , che da sempre caratterizza la sfida tra le due squadre, su un campo un po’ deteriorato dalla pioggia ghiacciata, il Novara gioca una delle sue migliori partite stagionali, ma riesce a perderla rimanendo con il classico pugno di mosche in mano. Detto che la fortuna è cieca e pare che quest’anno  non veda proprio mai di buon occhio le maglie novaresi , detto che la mole di gioco e le occasioni sciupate per chiudere la partita non si contano , detto che gli uomini di mischia oggi hanno giocato una gara diligente e generosa vincendo il diretto confronto con i dirimpettai molto spesso tranne che in rimessa laterale, unico settore che , ahinoi, ha funzionato al meglio in casa Lecco , bisogna dire che la partita è stata persa per i pochi ma fatali errori in difesa e per le poche ma determinanti azioni fallose commesse nei momenti clou del match in fase di attacco  . La prova magari sottotono di qualche giocatore vuoi per le condizioni climatiche vuoi per le condizioni fisiche quali Pina Trilla, Carugati e Battaglia hanno favorito gli ospiti proprio alla fine del secondo tempo.......

blog-grid

Domenica, 3 marzo 2019 Poi il buio. La partita del Novara dura solo per i primi 40‘ in cui i ragazzi di Cuttitta giocano alla pari con la terza forza del campionato, senza timore reverenziale e anzi conducendo nel punteggio per quasi tutto il primo tempo in virtù di un’ottima difesa e di una mischia chiusa solida e compatta, perdendo per strada anche qualche punto a causa dell’imprecisione del piede di Cerutti. Nel secondo tempo invece la Probiotical ritrova i propri fantasmi, spegne la luce e va a nanna risvegliandosi al fischio finale dell’arbitro con ben 6 mete sul groppone, frutto dell’indisciplina, di un cartellino giallo, di placcaggi morbidi e della scarsa reattività sui palloni vaganti. In più l’ingresso degli uomini dalla panchina, a differenza degli innesti astigiani, non ha avuto l’impatto desiderato sulla partita e, anzi, si ha avuta l’impressione dell’effetto contrario. Assente capitan Loretti, influenzato, fascia di capitano e numero 8 a Maso che guida Chibelli, Cotroneo e Di Valentino in prima linea, Fabio Loretti e Hajmeli in seconda, sostenuti dai flanker Guglielmi e Basile. Dario e Pina Trilla sono i mediani, Cerutti e Carugati i centri, ali la coppia Battaglia e Cassia, Panigoni estremo. Partita subito viva.......

blog-grid

Doveva essere l’inizio di un nuovo campionato teso alla rincorsa per la salvezza e invece la prova del Novara è stata del tutto negativa e solleva seri dubbi sulle capacità della squadra di poter ottenere il risultato prefissato . La squadra , in svantaggio di ben 12 punti dopo soli 5’ di gioco , non ha lottato come deve fare una compagine alla ricerca disperata di punti con troppi giocatori rinunciatari in fase di  placcaggio e dalla volontà di fermare l’avversario per poter giocare palloni di recupero , consentendo a un Bergamo manovriero , veloce e pimpante di fare dei nostri un sol boccone , nonostante nel primo tempo le distanze non fossero così abissali. Il rugby è uno sport di combattimento dove non si può barare e così se nell’uno contro uno il difensore non placca, sarà sempre superato senza se e senza ma. Il biondo Jean Pierre Rives mitico numero 6 della forte Francia di un po’ di anni fa “metteva la testa dove gli altri non mettevano i piedi” : se ci si vuole salvare i quindici azzurri che entrano in campo devono diventare così e migliorare al massimo la propensione al placcaggio e all’impatto difensivo. Orfano.......