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Il Novara che non ti aspetti stecca clamorosamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato in uno di quei match che contano davvero per la permanenza nella categoria.  Opposto ad un Bergamo  che ha avuto il solo merito di essere ordinato , gli azzurri si sono incartati e avvitati su se stessi riuscendo nella non comune impresa di sbagliare di tutto e di più a livello individuale e collettivo , aiutati pervicacemente da una regia priva di ritmo e velocità e , soprattutto , di lucidità tattica nel gioco al piede  e nella gestione del pallone. Aggiungiamo  poi l’endemica propensione all’indisciplina e la mancanza del cinismo necessario per tramutare in meta le occasioni avute nel corso della partita ed ecco confezionata in buon anticipo la strenna natalizia per i ragazzi di Bergamo che in cuor loro non credevano in tanta generosità. Si parte con l’abituale prima linea composta da Vientsov , Cotroneo e Chibelli, in seconda con i due Loretti e poi i flanker Guglielmi  e Basile a supportare Hoffman oggi nr. 8 al posto dello squalificato Maso; Dario mediano , Pina Trilla apertura  , i due centri sono Cassia e Carugati , mentre Sacchi dirige Panigoni e Battaglia. L’inizio.......

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A volte ritornano anche i giovani under 18 che riprendono a calcare il terreno del Laurenti dopo un anno di assenza facendolo nel migliore dei modi con una netta affermazione sui pari età del Collegno, al termine di una gara vigorosa e piacevole da seguire. I Bregarians infatti, pur con qualche comprensibile problema di amalgama e di intesa e con un evidente limite numerico, hanno palesato voglia e carattere per portare a casa il risultato, sfoderando una buona prestazione difensiva, una discreta tenuta fisica e qualche buona trama offensiva che ha tarpato le ali ad un avversario fisicamente tosto, ma un po’ elementare nelle soluzioni offensive specie se pressato a dovere. Il Novara si schiera con Scarpolini, Sturiale e Serri in prima linea, Romanò e Ferrari in seconda, a seguire Muca, Bononi, Macellari; Laporati e Fragnelli in regia pronti a lanciare Sacchi e capitan Vecchio, le ali Leone e Castagnetti e l’estremo Abid. Campo morbido, clima britannico, ideale per giocare a rugby. Il primo tempo segna una sterile, ma continua supremazia territoriale degli ospiti che però cozzano contro la muraglia azzurra organizzata da Vecchio, Sacchi e Leone che francobollano i tre quarti torinesi, mentre placcatutto Muca dà l’esempio ai suoi.......

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Il Novara esce sconfitto, ma a testa alta per la bella prova offerta al cospetto di un forte Biella che, alla distanza, ha piegato la difesa novarese, fiaccata dalla panchina e dal fiato corto. Gli azzurri non possono reggere il confronto fisico rispetto ai gialloverdi, molto veloci e rapidi, capaci di proporre un rugby dinamico e arioso che si sviluppa sulla larghezza del campo, rispetto al quale i nostri si sono difesi gagliardamente e hanno avuto anche qualche spunto offensivo di rilievo. Brega schiera la stessa squadra che aveva battuto la scorsa settimana il Collegno con il solo innesto della new entry Faggio al posto di Sacchi convocato in prima squadra. Serri, Sturiale, Scarpolini, Ferrari, Romanò, Macellari, Bononi e Muca sono gli otto del pack, Laporati e Fragnelli i mediani, Vecchio, Leone, Faggio , Castagnetti e Abid i tre quarti. Biella dà subito l’impressione di averne di più e cerca di marcare subito, installandosi nella metà campo del Novara che si salva a più riprese per una indubbia bravura difensiva collettiva sostenuta dai placcaggi di Faggio, Vecchio e Castagnetti nei pesi leggeri e da quelli di Bononi, Sturiale e Muca per i pesi pesanti . Mischia ordinata sostanzialmente alla pari.......

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Altra partita da vincere dopo il flop contro Bergamo e altra inopinata quanto incredibile sconfitta maturata in un finale di secondo tempo da incubo. Il Novara si dimostra una squadra ancora incompiuta soprattutto sul piano della tenuta mentale  perché a un primo tempo solido, organizzato e ben giocato offre invece ai propri tifosi una seconda parte di match indisciplinata, confusa e disorganizzata che consente agli ospiti di rientrare in partita rimontando un passivo di 16 punti  e di vincere all’ultimo secondo marcando anche il punto di bonus. Torna in panchina Marcello Cuttitta che si affida alla solita prima linea di Vientsov, Cotroneo e Chibelli, alle spalle dei quali troviamo il duo Colombo e Luca Loretti, i flanker Guglielmi e Basile e Hoffman numero 8 ; mediani sono Dario e Pina Trilla, centri Cassia e Carugati, dietro Battaglia con Panigoni e Sacchi. Il Novara parte subito forte e fa la voce grossa a un Sondrio intimidito, messo in difficoltà subito da una bella manovra veloce e ariosa che porta il pallone verso Panigoni che però non aggancia. Poco male perché al 4’ Guglielmi acchiappa a due mani la rimessa laterale e rapido l’ovale vola verso l’esterno per giungere poi a Cassia.......

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Sabato 24 Novembre la Probiotical Novara ha disputato in terra sarda il recupero della partita contro il Capoterra, compagine tra le più forti nel campionato di Serie B. Per affrontare al meglio l’impegno la società ha predisposto l’arrivo della squadra e degli accompagnatori nella serata di venerdì. Sabato mattina è stato effettuato il sopralluogo al campo di gioco che si presentava in buone condizioni e non troppo appesantito dalle piogge, il clima mite non poteva che favorire la prestazione atletica. Per l’occasione il Novara presentava un 15 inedito in questa stagione: in prima linea Vientsov, Cotroneo e Chibelli, in seconda Basile e Colombo, flanker Guglielmi e capitan Loretti L. e terza centro Hoffmann. La mediana vedeva Dario e Pina Trilla apertura, Carugati e Cassia centri, Battaglia e Panigoni all’ala e Stofella A. estremo. A disposizione di Marcello Cuttitta Ventruto, Cravini, Guzzardi, Lucci, Midolo, Ratti e Meneghin. Una leggera pioggerellina ha bagnato a tratti il match, fin dall’inizio, ma non ha arrecato più di tanto disturbo alle due squadre e anche il pubblico era numeroso nonostante la contemporaneità con la partita tra Italia e All Blacks. Al fischio d’inizio e per i successivi 10 minuti il Novara, come si usa dire,.......