Novara 5 – Monferrato 41: Un tempo di luce.

Domenica, 3 marzo 2019

Poi il buio. La partita del Novara dura solo per i primi 40‘ in cui i ragazzi di Cuttitta giocano alla pari con la terza forza del campionato, senza timore reverenziale e anzi conducendo nel punteggio per quasi tutto il primo tempo in virtù di un’ottima difesa e di una mischia chiusa solida e compatta, perdendo per strada anche qualche punto a causa dell’imprecisione del piede di Cerutti. Nel secondo tempo invece la Probiotical ritrova i propri fantasmi, spegne la luce e va a nanna risvegliandosi al fischio finale dell’arbitro con ben 6 mete sul groppone, frutto dell’indisciplina, di un cartellino giallo, di placcaggi morbidi e della scarsa reattività sui palloni vaganti. In più l’ingresso degli uomini dalla panchina, a differenza degli innesti astigiani, non ha avuto l’impatto desiderato sulla partita e, anzi, si ha avuta l’impressione dell’effetto contrario.
Assente capitan Loretti, influenzato, fascia di capitano e numero 8 a Maso che guida Chibelli, Cotroneo e Di Valentino in prima linea, Fabio Loretti e Hajmeli in seconda, sostenuti dai flanker Guglielmi e Basile. Dario e Pina Trilla sono i mediani, Cerutti e Carugati i centri, ali la coppia Battaglia e Cassia, Panigoni estremo.
Partita subito viva e tosta, ne sa qualcosa Pina Trilla che impatta violentemente contro una terza linea ospite in percussione. Monferrato prova a forzare la difesa, ma i nostri tengono in buon ordine con Maso a suonare la carica a una linea che raddoppia anche il placcaggio in avanzamento. Al 5’, pallone recuperato nei 22 azzurri e Cerutti libera con un calcio profondo che mette in difficoltà l’ala ospite e che, sul rimbalzo, premia la corsa di Cassia che trova l’autostrada libera e si invola in meta. Purtroppo Cerutti sbaglia la trasformazione da facile posizione. La reazione del Monferrato non tarda ad arrivare, ma gli ospiti commettono diversi errori di passaggio e spesso vengono costretti al turn over dalla fisicità di Loretti & C. che poi hanno buon gioco ad avere possesso palla in mischia ordinata dove la nostra prima linea regge alla grande. Il resto lo fanno il piede di Cerutti e di Pina Trilla anche se la pressione sul triangolo allargato e su Mandelli impegnato nel recupero è sempre un po’ difficoltosa e non riesce a inchiodare sul punto l’avversario consentendogli quasi sempre l’avanzamento. Al 15’ bella azione monferrina interrotta da un provvidenziale intercetto di Cotroneo. Torna in avanti il Novara che al 23’ ha una bella occasione con una mischia ordinata in zona rossa ottenuta sugli sviluppi di un insidioso calcetto a seguire di Pina Trilla portato in area di meta dall’ultimo difensore. Pallone vinto, ma sulla seconda penetrazione Hajmeli si isola e commette un tenuto. La gara è in equilibrio e gli ospiti mostrano qualche segno di nervosismo perché non riescono a sfondare. Il pack novarese tiene molto bene in mischia ordinata e regge il confronto anche in rimessa laterale, pur presentando minori opzioni degli avversari e riuscendo a difendere la cassaforte astigiana. Nelle vie larghe invece gli ospiti sembrano avere migliori traiettorie e gambe veloci, ma la nostra linea oggi sembra poter reggere il confronto e comunque può contare su un attento Panigoni, oggi efficace anche al piede. Al 27’ possesso palla novarese, ma Cerutti sbaglia l’appoggio e, sul recupero difficoltoso, Dario svirgola il calcio, la cui traiettoria bassa e rotolante diventa velenosa per la difesa e interessante per l’accorrente Carugati che commette il classico errore di controllo sulla raccolta quando invece avrebbe dovuto lavorare di tomaia. Al 33’ lascia il campo Hajmeli, toccato duro, sostituito da Midolo al suo esordio in partita. Al 35’ gran bella giocata al largo monferrina con un bel raddoppio che scompagina la nostra difesa e lascia campo all’ala astigiana bloccata da un miracoloso recupero di Battaglia che placca, scippa il pallone e allontana. Sembra che il Novara possa concludere il tempo in vantaggio, ma al 40’ concede il pareggio: touche monferrina da cui emerge il numero 8 ospite che rompe ben 4 placcaggi e trova il sostegno sulla larghezza; la difesa arranca ma arriva, ma nulla può sul capovolgimento di fronte ed è meta verso la bandierina. Fischio di fine tempo sul pareggio.
Nel secondo tempo la partita del Novara dura 10’ in cui i nostri dapprima si rendono pericolosi su un break di Pina Trilla al piede sulla profondità sguarnita, ma la sua rincorsa si infrange sul recupero ospite e sul fallo in attacco dell’accorrente Guglielmi e poi sul calcio di punizione ciccato da Cerutti al 6’. Dopo di che Black out e arriva la meta astigiana in una imbarazzante ripartenza in prima fase da mischia ordinata che trova un buco tra i nostri centri e poi un sostegno all’interno libero di correre in meta tra una difesa ormai sguarnita. Con i due punti è il 5 a 12. Il Novara a questo punto si spegne e diventa la fedele copia delle tante partite perse in questa stagione: troppi falli commessi sul punto d’ incontro, placcaggi morbidi e inefficaci, idee confuse e gambe molli. Di contro Monferrato cresce ed emergono le qualità di corsa e la tecnica della propria linea arretrata che presto dilaga e diventa incontenibile. Ratti subentra a Battaglia. Al 17’ pasticcio collettivo della nostra difesa che recupera un bel pallone, ma Cerutti sbaglia il passaggio ma ovale che arriva in qualche modo in mano a Dario che calcia troppo frettolosamente un pallone che andrebbe ripulito per la via verticale; comunque il calcio viene toccato da un difensore e si tramuta in un assist eccezionale per l’accorrente Cassia che sbaglia la presa commettendo avanti e consentendo il recupero ospite che non perdona sul rapido smistamento dell’ovale sul lato ormai sguarnito della nostra difesa. Altri due punti in aggiunta e 5 a 17. A complicare ulteriormente le cose arriva l’infortunio a Fabio Loretti sostituito da Vientsov e l’ennesimo cartellino giallo rimediato da Chibelli praticamente contestuale al richiamo arbitrale alla disciplina fatto a capitan Maso. Monferrato non ci pensa due volte e la sua penalty touche non lascia scampo: cassaforte in meta per il 24 a 5 che diventa subito 31 a 5 perché gli ospiti vanno a bersaglio direttamente sul calcio di rinvio; basta un allargamento e una accelerazione per arrivare in meta tra le maglie di una difesa sfilacciata e arrendevole. Esce Carugati per Stofella, mentre Pandin sostituisce a fine pena Chibelli. Il Novara non c’è più. Continua ad essere falloso e i pochi possessi palla vengono sprecati con errori banali. La rimessa laterale è letta sistematicamente dagli ospiti e la sola mischia ordinata regge anche se Di Valentino è in apnea come Cotroneo. Al 35’ ancora meta della cassaforte astigiana che non viene contrastata e arriva a bersaglio indisturbata e poi, tanto per gradire, arriva anche la solita segnatura di fine tempo in cui l’ala astigiana, lanciata da una combinazione dalla rimessa laterale, trova la via della meta graziosamente spalancata dalla renitenza al placcaggio dei nostri difensori lunga 60 metri.
La giornata negativa del Novara si chiude con la cattiva notizia della vittoria del Sondrio su Capoterra e soprattutto del Genova sul Bergamo, la qual cosa ci lascia all’ultimo posto in classifica. Man of the match a Maso capitano di esempio e di concretezza. In continuo miglioramento Panigoni, bene la prima linea dove attendiamo il miglior Di Valentino, una volta ripresa la condizione fisica ottimale.

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