Novara 17 – Amatori Genova 19: Pest..ati alla genovese

Un Novara decisamente sottotono si fa battere in casa all’ultimo minuto da un non trascendentale Genova. Pur schierando una cerniera 10 – 12 – 13 che quest’anno ha saggiato la serie B , i Bregarians giocano davvero una brutta gara : distratti in attacco , passivi in difesa , cedevoli in mischia ordinata e soprattutto poco aggressivi e fallosi sul punto di incontro i giovani azzurri regalano agli ospiti tre quarti di match che valgono la posta piena, mentre la ventina di minuti in cui la squadra ha giocato ordinata e in velocità hanno valso solo il vantaggio momentaneo e la speranza poi infranta della vittoria.

Come detto i primi 20’ del Novara sono inguardabili. Il campo è in buone condizioni , la temuta gelata non c’è stata , ma fa freddo e ogni tanto scende acqua gelata. Le squadre sembrano infreddolite e addormentate , ma è il Genova a menare le danze conducendo un gioco di qualche mini unit affidata a gente di peso per poi cercare l’allargamento per il proprio primo centro di grande impatto . I nostri non avanzano e non placcano , ma i numerosi avanti commessi da ambedue gli schieramenti rendono il gioco spezzettato e condizionato dalla mischia ordinata . Proprio in questa fase il Genova costruisce la propria vittoria perché vincerà praticamente ogni ingaggio e considerato che in U18 si spinge solo di un metro e mezzo …. E’ pur vero che l’assenza dello squalificato Sturiale si fa sentire , ma il trio Scarpolini , Serri e Xheka mette almeno 300 chili sulla bilancia e allora? I rari palloni vengono poi gestiti malamente sia da Laporati , sia da Sacchi e Fragnelli . Abid dietro ci mette del suo per complicarsi la vita ed è fatale che al 10’ gli ospiti passino in vantaggio : Laporati perde Vecchio e serve un pallone da incubo che nemmeno chef Cannavacciuolo potrebbe trasformare in pietanza di qualità ; la difesa rimedia in qualche modo e obbliga Genova al punto di incontro da cui il pallone arriva al largo verso l’ala che vola indisturbata in meta , agevolata dallo scontro fratricida tra  Sacchi e Xheka che quindi mancano il placcaggio. Arrivano anche i due punti del calcio ed è 0 -7. Giunge la reazione del Novara , ma difetta in precisione di passaggi di modo che le combinazioni tra Fragnelli e Sacchi e dei due con Abid non hanno alcun esito . Dobbiamo aspettare il 25’ perché il piede di Fragnelli trovi la difesa ospite scoperta e consenta un bel guadagno territoriale ; sugli sviluppi è Vecchio ad usare il piede a scavalcare , la corsa di Castagnetti sul pallone sembra vincente , ma il passaggio per la probabile meta di Vecchio è sbagliato. Nonostante tutto la squadra sembra riacquistare fiducia anche perché Laporati raddrizza la mira e prende il ritmo consentendo a Vecchio di ragionare meglio. La rimessa laterale non sempre è precisa nel lancio e Ferrari fa quello che può mentre la mischia riesce a cavare dalla cesta qualche pallone il cui possesso viene garantito dalla generosità di Bononi , Ferrari e Romanò (auguri per il compleanno) autori di una partita di sacrificio. Così al 30’ arriva il pareggio : Parigi acchiappa al volo un bel pallone e si invola da par suo seminando panico e difensori , l’ultimo dei quali ha la brillante idea di falciarlo a ridosso dell’area di meta con un intervento degno del peggior Benetti che non può che indurre l’arbitro alla meta tecnica e al cartellino giallo , episodio che chiude di fatto il primo tempo sul 7 pari.

Il secondo tempo è di marca novarese per 15’ : la squadra sembra aver trovato concentrazione e  ritmo e finalmente il trio Lescano intona la canzone giusta . Al 5’ contrattacco al largo impostato da Sacchi che smarca Abid sull’out pronto all’accelerazione bruciante e ad un cambio di direzione pazzesco che lascia sul posto ben due difensori e arriva diretto in mezzo ai pali , facendosi perdonare una prestazione fin lì davvero opaca. Sacchi si fa paguro e pensa bene di arricchire la sua collezione da museo degli orrori sbagliando la trasformazione in mezzo ai pali. Poco dopo la palla di recupero arriva nelle mani dello stesso Sacchi che accelera e trova il break giusto per poter arrivare in meta da solo o giocando col sostegno . Invece , per strafare e per farsi perdonare il precedente letale errore  , ne commette uno peggiore impegnandosi in un inutile frontino con il diretto avversario che gli rallenta la corsa e soprattutto gli impedisce un riciclo valido verso il compagno e l’azione sfuma. Al 10’ però è Fragnelli che rimette le cose a posto cogliendo la meta al termine di un’azione tambureggiante e fin troppo insistita nelle penetrazioni vicino al pack degli uomini di mischia del Novara che coglie infatti la segnatura con il proprio centro al primo allargamento . Vecchio manca la trasformazione ed il punteggio dice 17 -7 . Il margine è sopra break e soprattutto l’inerzia del match sembra pendere a favore dei nostri colori . Invece non è così perché al 16’ un orribile pedatone di Parigi consente un contrattacco agli ospiti che per poco non segnano  e che da lì cominciano una inesorabile rimonta . La nostra prima linea si fa burro e viene spalmata ogni volta sulla focaccia ligure , i lanci in rimessa sono imprecisi , cominciano a mancare i placcaggi e i falli costano perdita territoriale . Al 26’ Genova accorcia : ripetuto multifase ad attaccare le guardie immobili e la difesa cede in meta , più due punti di trasformazione. Ulteriore pericolo al 31’ ma questa volta la mira è sbilenca da calcio piazzato e il pareggio non arriva . Arriva però proprio allo scadere, implacabile come una cartella esattoriale , la meta vincente degli ospiti concessa da un Novara rinunciatario e davvero privo di lucidità e voglia di vincere che nel finale non ha mai oltrepassato la metà campo ospite. Termina 17 – 19 con tanti rimpianti e tanto amaro in bocca.

Difficile assegnare il man of the match perché ogni giocatore ha commesso qualche errore determinante a macchiare la propria prova . In mischia è piaciuto Romanò che con Ferrari compone una bella coppia di seconde linee , mentre fuori il migliore è stato Marco Vecchio con a ruota Parigi. Palma a Romanò , stoico nel restare in campo con una caviglia in disordine, come meritato regalo di compleanno.

Formazione : Xheka , Scarpolini , Serri, Romanò , Ferrari, Basem (Bononi), Mozzarelli, Muca , Laporati, Vecchio, Fragnelli, Sacchi, Castagnetti (Faggio), Abid, Pairgi. Allenatore : Brega.