Amatori Genova 29 – Probiotical Novara 17: THE SIZE OF THE DOG!

Dopo la convincente prestazione col Milano i ragazzi di Cuttitta erano chiamati a ripetersi in quel di Genova contro l’Amatori, avversario che sulla carta e alla luce della situazione di classifica era alla portata dei novaresi.

Alla storia, però, rimarrà una sconfitta che pesa sul morale e sul campionato. Adesso il Genova è a un solo punto da noi e la terz’ultima posizione, quella della salvezza, si è allontanata un po’ di più.

Passiamo alla cronaca…

La partita si è giocata in condizioni ambientali piuttosto particolari: il campo si trova in frazione sant’Olcese in alta valle Polcevera, è in un sintetico particolarmente consunto dal tempo sul quale prevale la tracciatura del campo da calcio, la pioggia e il freddo hanno accompagnato l’intero incontro rendendo più difficile fare qualunque cosa, ma non può e non deve essere una giustificazione.

Guardando le due squadre in riscaldamento ho sinceramente avuto l’impressione di una superiorità dei novaresi rispetto agli avversari, che apparivano lenti, in difficoltà nel maneggio della palla e non molto strutturati fisicamente.

Il Novara si è schierato all’inizio con Ventruto, Guzzardi e Chibelli in prima linea, Basile e Loretti F. in seconda, capitan Loretti L. e Midolo flanker e Maso n°8, Mediana con Dario 9 e Pina Trilla apertura, Carugati primo centro e Cassia secondo, Battaglia e Panigoni in ala, Sacchi estremo.

A disposizione Vientsov, Cotroneo, Pandin, Colombo, Cravini, Meneghin e Stofella.

L’inizio è preoccupante: dopo nemmeno 3’ concediamo una punizione da buona posizione che fortunatamente il calciatore avversario fallisce. Nemmeno il tempo di riorganizzare il gioco e il Genova passa: 5 a 0 al 5’.

Una punizione di Pina Trilla al 9’ port il punteggio sul 5 a 3, ma in Novara fatica a conquistare palloni e di conseguenza a creare gioco.

Ruck e mischie chiuse sono situazioni di grande sofferenza così, nel tentativo di riequilibrare la situazione, Marcello dispone un primo cambio: al 12° Cotroneo in non perfette condizioni fisiche rileva Guzzardi, ma è ancora il Genova ad avere una punizione a proprio favore che non viene trasfomata.

Cuttitta si gioca la carta Vientsov che al 19’ subentra a Ventruto.

Pian piano il Novara sembra trovare il bandolo della matassa, la mischia ordinata tiene e da una giocata stretta di Pina Trilla che innesca la lunga corsa di Battaglia nasce la prima meta “azzurra”, Pina Trilla non sbaglia: 5 a 10 al 27’.

Dagli spalti si ha l’impressione che il Genova abbia dato tutto quello che aveva nei primi 20 minuti e che adesso l’inerzia sia tutta del Novara. Impressione confermata al 40’ quando Carugati trova un buco nella propria metà campo e s’invola in meta con due o tre avversari che cercano di fermarlo guardandogli addosso, ma tant’è e si va al riposo sul 5 a 17 grazie ai 2 punti aggiuntivi messi a bersaglio da Pina Trilla.

Purtroppo, la nostra partita finisce qui.

Nel secondo tempo entra in campo una squadra sola, l’altra purtroppo e non è un modo di dire.

Il tabellino della Probiotical riporta: 2 gialli (al 10’ di Battaglia e al 34’ per Cotroneo) e 2 punizioni fallite da Pina Trilla, una al 15’ e l’altra 25’.

Un po’ più ricco quello del Genova che mette a segno ben 4 mete (2 trasformate) con una cadenza “svizzera”: al 11’ (12-17) al 20’ (19-17) al 30’ (22-17) e al 40’ (29-17).

Cosa sia successo, francamente, non saprei dirlo. Quello che è certo è che la Probiotical ha commesso, al solito, una quantità industriale di falli (molti dei quali non sanzionati per altro) in particolare fuorigioco e irregolarità sui punti d’incontro.

Mi viene quindi facile un gioco di parole per sintetizzare la partita: “Ci sono mancate le palle”.

Sì, perché il commettere tutti quei falli ha tra le conseguenze quella di consegnare regolarmente il pallone agli avversari. Vincere con la palla in mano agli altri non è la cosa più facile a questo mondo.

E poi sono mancate le palle per vincerla al di là dei valori tecnici in campo.

Gli americani dicono “It’s not the size of the dog in the fight, it’s the size of the fight in the dog”. Il Novara era senza dubbio il cane più grosso in partita, ma gli avversari ne hanno avuto di più…

Le stesse “palle” sono quelle che serviranno per mettersi alle spalle tutto e ricominciare dopo la pausa per le feste facendo del nostro meglio per raddrizzare la stagione.

Prossimo appuntamento sul difficile campo del Rovato il 13 e poi in casa per l’ultima di andata col Varese.