LUMEZZANE 65 – AMATORI NOVARA 6: LE DIFFICOLTA’ CONTINUANO

Che non fosse Lumezzane la squadra con cui puntare a fare dei punti forse lo si poteva immaginare dal ruolino di marcia sin qui tenuto dalle due squadre, quello che lascia un po’ di amaro in bocca è il risultato e come è maturato.

La Probiotical è partita da Novara seguita da un discreto numero di tifosi che hanno approfittato del pullman della squadra, piacevole abitudine di quest’annata sportiva, senza contare alcuni che si sono mossi con mezzi propri.

Marcello Cuttitta ha disegnato così il 15: Vientsov, Cotroneo e Chibelli in prima linea, Loretti F. e Basile in seconda, capitan Loretti L. e Guglielmi in terza con Maso n°8.

Mediana tipo: Dario di mischia e Pina Trilla Apertura. Cassia e Carugati centri, Battaglia e Panigoni all’ala, Sacchi estremo.

L’inizio partita stupisce positivamente per la tenuta del Novara, la mischia tiene bene, rintuzza tutti i tentativi dei padroni di casa e nelle poche occasioni in cui i trequarti avversari riescono ad avere la meglio la seconda linea di difesa fa il suo lavoro.

A onor del vero i bresciani sono sembrati fin da subito più reattivi e fisici e anche l’organizzazione di gioco sembrava migliore della nostra (se sono primi in classifica con una partita da recuperare non sarà un caso…), ma come in tutti gli sport un conto è il potenziale, un altro la situazione contingente.

Tant’è che Al 38° del primo tempo il risultato è di 6 a 6 con due piazzati di Pina Trilla che per ben due volte hanno pareggiato altrettanti calci avversari, anzi, al 27° il nostro regista iberico ha fallito un calcio, non facile, che ci avrebbe portato sul 9 a 6.

Al 38° qualcosa cambia e da un’insistita azione nei nostri 22 esce vittorioso il Lumezzane che trova col suo 10 una traiettoria imprendibile: meta e trasformazione 13 – 6.

Passa poco più di un minuto, i padroni di casa si portano a ridosso dei nostri 5 metri e dopo un paio di fasi bucano con un prima linea: meta trasformata 20 a 6.

Si va al riposo con la squadra che sembra frastornata e, a dirla tutta anche con qualche acciacco che sicuramente non giova alla prestazione.

La ripresa del gioco non fa che confermare l’inerzia acquisita dal Lumezzane nella prima frazione.

Il Novara sembra cedere mentalmente, quasi non rientrare in campo, aprendo le porte alle scorribande avversarie; dal 4° al 37° subiamo ben 6 mete “fotocopia”: buco sulla linea di difesa, normalmente propiziato dall’apertura bresciana molto abile e veloce e estremo novarese che regolarmente perde il 2 o 3 contro 1 concedendo la meta.

Per non farci mancare nulla a tempo praticamente scaduto subiamo la 9° meta di giornata, stavolta per disattenzione degli avanti, ma è solo cronaca.

Nel 2° tempo c’è stato anche spazio anche per i cambi: al 5° Pandin x Cotroneo, al 14° Toto per Trilla, al 16° Ventruto per Vientsov, al 20° Midolo per Guglielmi, al 28° Macrì per Battaglia e al 38° Ratti per Dario.

Ho esordito dicendo che non era il Lumezzane la squadra con cui fare punti, ma non deve nemmeno essere la squadra che mina le poche certezze che i ragazzi hanno costruito sino ad ora, con tanta fatica. Le prossime partite possono essere decisive per la stagione, ma soprattutto per il morale della squadra e di tutto l’ambiente.

Quindi l’augurio è quello di allenarsi bene, di recuperare qualche acciacco e affrontare al meglio Milano e Genova.

LUMEZZANE 65 – AMATORI NOVARA 6: LE DIFFICOLTA’ CONTINUANO

Che non fosse Lumezzane la squadra con cui puntare a fare dei punti forse lo si poteva immaginare dal ruolino di marcia sin qui tenuto dalle due squadre, quello che lascia un po’ di amaro in bocca è il risultato e come è maturato.

La Probiotical è partita da Novara seguita da un discreto numero di tifosi che hanno approfittato del pullman della squadra, piacevole abitudine di quest’annata sportiva, senza contare alcuni che si sono mossi con mezzi propri.

Marcello Cuttitta ha disegnato così il 15: Vientsov, Cotroneo e Chibelli in prima linea, Loretti F. e Basile in seconda, capitan Loretti L. e Guglielmi in terza con Maso n°8.

Mediana tipo: Dario di mischia e Pina Trilla Apertura. Cassia e Carugati centri, Battaglia e Panigoni all’ala, Sacchi estremo.

L’inizio partita stupisce positivamente per la tenuta del Novara, la mischia tiene bene, rintuzza tutti i tentativi dei padroni di casa e nelle poche occasioni in cui i trequarti avversari riescono ad avere la meglio la seconda linea di difesa fa il suo lavoro.

A onor del vero i bresciani sono sembrati fin da subito più reattivi e fisici e anche l’organizzazione di gioco sembrava migliore della nostra (se sono primi in classifica con una partita da recuperare non sarà un caso…), ma come in tutti gli sport un conto è il potenziale, un altro la situazione contingente.

Tant’è che Al 38° del primo tempo il risultato è di 6 a 6 con due piazzati di Pina Trilla che per ben due volte hanno pareggiato altrettanti calci avversari, anzi, al 27° il nostro regista iberico ha fallito un calcio, non facile, che ci avrebbe portato sul 9 a 6.

Al 38° qualcosa cambia e da un’insistita azione nei nostri 22 esce vittorioso il Lumezzane che trova col suo 10 una traiettoria imprendibile: meta e trasformazione 13 – 6.

Passa poco più di un minuto, i padroni di casa si portano a ridosso dei nostri 5 metri e dopo un paio di fasi bucano con un prima linea: meta trasformata 20 a 6.

Si va al riposo con la squadra che sembra frastornata e, a dirla tutta anche con qualche acciacco che sicuramente non giova alla prestazione.

La ripresa del gioco non fa che confermare l’inerzia acquisita dal Lumezzane nella prima frazione.

Il Novara sembra cedere mentalmente, quasi non rientrare in campo, aprendo le porte alle scorribande avversarie; dal 4° al 37° subiamo ben 6 mete “fotocopia”: buco sulla linea di difesa, normalmente propiziato dall’apertura bresciana molto abile e veloce e estremo novarese che regolarmente perde il 2 o 3 contro 1 concedendo la meta.

Per non farci mancare nulla a tempo praticamente scaduto subiamo la 9° meta di giornata, stavolta per disattenzione degli avanti, ma è solo cronaca.

Nel 2° tempo c’è stato anche spazio anche per i cambi: al 5° Pandin x Cotroneo, al 14° Toto per Trilla, al 16° Ventruto per Vientsov, al 20° Midolo per Guglielmi, al 28° Macrì per Battaglia e al 38° Ratti per Dario.

Ho esordito dicendo che non era il Lumezzane la squadra con cui fare punti, ma non deve nemmeno essere la squadra che mina le poche certezze che i ragazzi hanno costruito sino ad ora, con tanta fatica. Le prossime partite possono essere decisive per la stagione, ma soprattutto per il morale della squadra e di tutto l’ambiente.

Quindi l’augurio è quello di allenarsi bene, di recuperare qualche acciacco e affrontare al meglio Milano e Genova.

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