UNDER 18: IVREA 31- NOVARA 17

Si è giocato domenica 25 Novembre il recupero della partita tra Ivrea e Amatori Novara.

Il campo dell’Ivrea si presentava in buone condizioni e la giornata limpida e non fredda era l’ideale per una partita di rugby.

Il coach Fabio Brega ha avuto a disposizione la rosa quasi al completo, dovendo però rinunciare dall’inizio al tallonatore Sturiale, sempre tra i migliori in questo inizio di stagione non facile per i noti motivi e all’apertura Fragnelli ai box per la frattura al naso rimediata contro Biella.

L’Ivrea è una squadra solida, ben assortita in mischia, molto meno nei trequarti, sia fisicamente sia tecnicamente, che a buon titolo risulta la seconda forza del girone, dietro al Biella oggettivamente superiore.

A dispetto del risultato la partita è stata giocata e combattuta. Sono purtroppo emersi i soliti difetti: scarsa tenuta fisica di alcuni giocatori, automatismi ancora da trovare causati fondamentalmente dalla poca conoscenza che i giocatori hanno gli uni degli altri, una mischia che in alcune fasi di gioco risulta inadeguata e una mediana ancora troppo lenta e imprecisa.

Il nostro pack ha regolarmente subito in situazioni di mischia chiusa: i piloni in particolare sono stati “arati” dai pari ruolo avversari, non potendo nemmeno contare su una spinta efficace delle seconde.

Sui punti di incontro i problemi di sempre: ci si appoggia all’avversario anziché pulire in corsa andando oltre; in questo modo i palloni sono tutti sporchi e il mediano fa una gran fatica ad impossessarsene rapidamente per aprire il gioco.

In touche meglio, anche se l’arbitraggio privo di una linea chiara sulle “storte” non ci ha certo aiutato.

Sulla mediana non c’è molto da aggiungere: assente il 10 titolare, Brega lo ha sostituito con Vecchio, solitamente centro. La situazione è stata la stessa delle partite precedenti: palloni di scarsa qualità (lenti, alti o bassi) che escono dalle mani del 9 e di conseguenza il resto dell’azione che ne risente con la difesa avversaria che ci mette pressione, palle-uomo, metri persi, ecc…

Probabilmente parte dei problemi degli avanti, specialmente 1° e 2° linee, si risolverebbero con una preparazione fisica migliore sia in termini di potenza, sia di resistenza.

Di positivo ci portiamo a casa 3 mete ben costruite e guadagnate e una squadra che sembra migliorare un  pochino ogni volta, il che fa ben sperare per la seconda fase, dove se risolviamo i problemi di cui sopra potremo toglierci molte soddisfazioni.

Man of the match: Bonomo il nostro terza centro, per la grinta dimostrata e per non aver mai mollato fino in fondo.