Capoterra 34 – Amatori Novara 20: ancora una sconfitta

Sabato 24 Novembre la Probiotical Novara ha disputato in terra sarda il recupero della partita contro il Capoterra, compagine tra le più forti nel campionato di Serie B.

Per affrontare al meglio l’impegno la società ha predisposto l’arrivo della squadra e degli accompagnatori nella serata di venerdì.

Sabato mattina è stato effettuato il sopralluogo al campo di gioco che si presentava in buone condizioni e non troppo appesantito dalle piogge, il clima mite non poteva che favorire la prestazione atletica.

Per l’occasione il Novara presentava un 15 inedito in questa stagione: in prima linea Vientsov, Cotroneo e Chibelli, in seconda Basile e Colombo, flanker Guglielmi e capitan Loretti L. e terza centro Hoffmann.

La mediana vedeva Dario e Pina Trilla apertura, Carugati e Cassia centri, Battaglia e Panigoni all’ala e Stofella A. estremo.

A disposizione di Marcello Cuttitta Ventruto, Cravini, Guzzardi, Lucci, Midolo, Ratti e Meneghin.

Una leggera pioggerellina ha bagnato a tratti il match, fin dall’inizio, ma non ha arrecato più di tanto disturbo alle due squadre e anche il pubblico era numeroso nonostante la contemporaneità con la partita tra Italia e All Blacks.

Al fischio d’inizio e per i successivi 10 minuti il Novara, come si usa dire, è rimasto negli spogliatoi tanto che dopo un paio di svarioni al 2° minuto è arrivata la prima meta dei padroni di casa con una maul ben impostata sui 10 metri a seguito di una touche, che non ha dato il tempo ai nostri di organizzarsi in difesa facendosi portare oltre la linea. Trasformazione e 7 a 0.

Al 10° seconda segnatura del Capoterra che dopo aver conquistato una mischia a favore sui 5 metri la faceva fruttare grazie alla ripartenza del 9 che andava dritto al bersaglio poco lontano dai pali; facile anche la trasformazione per i 14 a 0.

Tutto faceva presagire una gragnuola di mete, invece destatisi improvvisamente dal torpore i nostri hanno imbastito una bella azione che ha consentito a Battaglia di marcare con successiva trasformazione di Pina Trilla.

Passano 14 minuti di schermaglie e ancora Pina Trilla approfitta di una punizione per fissare il risultato sul 14 a 10.

Sembra l’inizio di qualcosa di bello, ma in 7 primi, dal 30° al 37°, il Capoterra va in meta ben 3 volte su altrettanti errori banali quanto irrimediabili nostri; il loro calciatore ha le polveri bagnate e non trasforma le tre occasioni, ma il punteggio si fa pesante: 29 a 10 all’intervallo.

Inizia la seconda parte di gara con il Capoterra che appare fiducioso nel controllo della partita e dopo essersi sincerato di aver raggiunto il bonus in attacco, effettua alcune sostituzioni.

Il Novara, nell’intervallo, sostituisce Stofella con Ratti che entra in ala e con Panigoni che scala ad estremo, mentre al 5° è il momento dell’esordiente Midolo che subentra a Hoffmann. Loretti L. passa 8 e Midolo e Guglielmi flanker.

Il Novara approfitta della situazione e prima con una punizione di Pina Trilla e poi con una meta sempre dell’apertura ispanica che ben servito da un calcetto a scavalcare di Dario afferra l’ovale e lo deposita in oltre la linea bianca. Puntuale la trasformazione di Pina Trilla, oggi infallibile, che porta il punteggio sul 29 a 20 al 10°.

I due punti di bonus e forse qualcosa in più, sembrano alla portata, basterebbero almeno un’altra meta e una buona difesa; il tempo ci sarebbe mancando ancora 30 minuti alla fine, ma ancora una volta si è spenta la luce.

Giusto il tempo di riprendere il gioco e al 15° arriva la sesta meta sarda, puntuale come l’errore nella trasformazione: 34 a 20.

Da qui in avanti il nulla: la partita va avanti quasi per inerzia, con errori da una parte e dall’altra e senza produrre frutti.

Da segnalare una “bella” rissa che ha visto il nostro Chibelli protagonista e che ha portato ad un giallo per parte e alle altre due sostituzioni: al 31° Meneghin ha rilevato Ratti e al 39° Cravini per Cassia.

Al fischio finale il tabellone recitava 34 a 20, che tradotto significa 5 punti in classifica per il Capoterra e ancora 0 per noi.

Man of the Match: Pina Trilla

La sensazione è quella di una squadra che, nonostante tutto, ossia inesperienza dovuta all’età di certi giocatori e ai trascorsi di altri, infortuni, imprevisti e via dicendo, potrebbe fare meglio a patto di evitare errori banali e di mantenere un livello di attenzione costante per tutto il match.

Prossimo impegno: Domenica 2 dicembre a Lumezzane, altro campo molto impegnativo.