Punto di partenza

Il Novara incamera il classico punto di bonus difensivo che i più avrebbero sottoscritto alla vigilia del match, visto che il Piacenza è squadra che non nasconde le proprie ambizioni di promozione.  Ebbene a fine gara rimane un po’ di amaro in bocca perché forse si poteva fare il colpaccio. Un cambio di mentalità, di passo e di determinazione rispetto all’esordio di Lecco hanno caratterizzato la partita degli azzurri  che , specie nel secondo tempo , hanno operato una semi rimonta  che ha fatto davvero paura alla folta rappresentanza di sostenitori piacentini accorsi oggi al Laurenti.  Hanno fatto la differenza alcuni errori individuali di tecnica e di gestione di gioco , soprattutto al piede, che hanno consentito ad uno stanco Piacenza di mantenere campo e pallone e diportare a casa la vittoria.

Assenti Tonelli e Hoffman l’uno per infortunio , l’altro indisposto  , manca rispetto a Lecco il solo Macrì per cui il XV partente è composto da Vientsov, Cotroneo e Chibelli in prima linea, con i due Loretti dietro e Guglielmi, Basile e Maso in terza. Esordio da titolare per Sacchi in regia con Pina Trilla, centri Carugati e Cassia, mentre dietro si schierano Battaglia, Stofella e Ratti , altro esordiente.

Buon inizio del Novara che bussa subito alla porta piacentina e incamera tre punti con un piazzato di Pina Trilla. Anche in difesa i nostri sembrano partire con il piede giusto perchè salgono e placcano impedendo agli ospiti di farsi pericolosi. La partita è molto piacevole perché le squadre si sfidano a viso aperto senza troppi tatticismi, il ritmo è alto e poche le fasi statiche.  Proprio da una fase statica però Piacenza coglie soddisfazione al 16’ con una bella cassaforte bloccata dalla difesa novarese; palla fuori verso la touche e punto di incontro da cui esce il mediano di mischia palla in mano che opera la classica finta del “nonno” a cui abbocca l’intero apparato guardie / mediano di mischia novarese e frutta la meta in mezzo ai pali. Reagisce il Novara che, pur peccando di imprecisione nel gioco tattico al piede, riesce ad essere pericoloso in sequenza quando Pina Trilla attacca la linea e innesca Cassia e Carugati, con le terze linee che fanno il loro dovere coadiuvate dai compagni che sembrano tenere il ritmo giusto. Purtroppo  i particolari faranno la differenza:  ad esempio al 22’ l’arbitro concede vantaggio al Novara  e Stofella si trova in condizione di superiorità numerica e avrebbe campo libero fino alla meta, ma commette un banale in avanti,  mentre il piazzato di Pina Trilla non ha esito.  Per fortuna l’Hidalgo segna altri tre punti  al 26’ e porta il risultato sul 6 – 7 .  Qui però il Novara si gioca la partita perché seguono 20’ solo di marca piacentina in cui gli ospiti spadroneggiano e raggiungono il bonus. Che è successo?  Presto detto: al 26 errore di Pina Trilla che sbaglia il calcio di liberazione e offre il fianco al contrattacco piacentino bloccato in zona rossa dalla difesa ; palla all’accorrente terza linea e guardie sorprese nel sonno.  Meta trasformata. Non solo: dal susseguente calcio di rimessa è ancora il nr. 7 in rosso a farci male ripartendo in mezzo a tutti e guadagnando una sessantina di metri prima di essere fermato, ma  palla ai sostegni che arrivano puntuali come puntuale è la segnatura. Altri 7 punti per il 6 -21. Continua il black out e riappaiono i fantasmi dello scorso anno. Così gli ospiti al 37’ colgono la meta del bonus su mischia rubata nei nostri 22 metri e classica ripartenza dal lato opposto. Si chiude sul 6 -28. Match finito?  Si direbbe di si. Primo cambio: Panigoni per Stofella, oggi troppo nervoso, ma comprensibile. L’inizio di ripresa sembra confermare le previsioni più pessimistiche: infatti la presa al volo di capitan Loretti è un avanti da cineteca, ma per fortuna i nostri riescono poi a recuperare palla. Da questo momento c’è solo Novara in campo nel bene e nel male, con gli ospiti che sembrano sulle gambe e che saranno tenuti a galla dalla mischia ordinata e dalla cattiva gestione tattica del nostro gioco al piede.  Entra Colombo per Basile. Al 10’ rocambolesco recupero palla da ruck e Pina Trilla esce con il pallone in mano: l’Hidalgo si lancia in contropiede e smista palla per Battaglia che calcia un velenoso pallone prima recuperato e poi perso dalla difesa piacentina, per l’accorrente Pina Trilla che apre per Luca Loretti dritto in meta in mezzo ai pali. Lo spagnolo trasforma. Il Novara torna in partita. Esce un buon Vientsov per Pandin, mentre Dario cambia con Ratti e Sacchi va estremo. Pur faticando un po’ più del lecito nelle fasi statiche, specie in mischia ordinata, il Novara suona un buono spartito in cui gli orchestrali ai fiati guidati dai Loretti, Maso e Guglielmi danno il la ai violinisti Pina Trilla e Cassia ben diretti da Dario. Al 23’ funziona la cassaforte novarese che arriva diretta in meta. L’arbitro, buona la sua direzione, ha qualche dubbio, ma il guardalinee conferma la schiacciata di Fabio Loretti. Con i due punti in più si arriva al 20 – 28. Il Piacenza non esce dalla sua metà campo e pare alle corde . Il Novara ne approfitta e al 28’ si fa ancora sotto: grande recupero palla di capitan Loretti e ovale  per Pina Trilla che lancia Cassia , la cui accelerata lascia sul posto i diretti avversari , prima di essere fermato in zona pericolo; palla allora per l’Hidalgo che calibra un kick pass giusto giusto per l’accorrente Panigoni che corre dritto a siglare la sua prima meta in serie B. Purtroppo Pina Trilla non centra i pali  e punteggio sul 25 – 28. A questo punto ci credono tutti e anche il pubblico di parte piacentina è preoccupato. Invece nei 10’ finali il Novara non riesce a salire lo scalino e anzi consente agli ospiti di rimanere in partita e di siglare gli unici 3 punti del secondo tempo su calcio piazzato proprio allo scadere. Infatti, in questo finale concitato gli azzurri commettono degli errori tatticamente decisivi nel gioco al piede, che, invece di far guadagnare terreno e profondità ai nostri, ne penalizzano, per imprecisione, la capacità di reazione e di forza offensiva. Poi qualche calcio di punizione di troppo, un calo di rendimento in prima linea e di lucidità in generale lasciano al Piacenza la vittoria e al Novara un punticino che però fa morale.

Nel complesso la squadra si è dimostrata valida con giocatori che hanno cercato di dare il massimo delle loro possibilità attuali e che hanno notevoli margini di miglioramento.  Oggi segnali positivi da Cassia e Battaglia per i tre quarti e dai Loretti brothers per gli avanti. Nota di merito a Chibelli uscito dal campo segnato come un pilone di una volta. Man of the mach a Guglielmi, bendato stile pirati dei Caraibi, che si è fatto sentire in difesa e non ha sbagliato nulla in attacco; da manuale un suo recupero palla a terra su touche sporcata da un compagno.

Prossimo turno ad Asti contro il Monferrato.

 

Formazione: Vientsov (Pandin ), Cotroneo, Chibelli, Loretti L, Loretti F., Basile (Colombo), Maso, Guglielmi, Sacchi, Pina Trilla, Carugati, Cassia, Battaglia, Ratti (Dario), Stofella ( Panigoni).  A disposizione: Cravini, Stofella N.

Allenatore: Brega