Serie B: Novara 18 – Bergamo 25 Bergamo sotto e Bergamo sopra

Il Novara si fa malamente superare in casa in quello che era lo scontro fondamentale in chiave salvezza. Infatti una vittoria avrebbe quasi chiuso i giochi condannando i bergamaschi ai play out, la sconfitta invece li riapre clamorosamente. Bergamo sopra per quanto riguarda la partita odierna, ma ancora sotto agli azzurri in classifica generale a distanza di 7 punti in virtù del bonus difensivo ottenuto oggi. Magra consolazione perché il bottino pieno era ampiamente alla portata della squadra che però non ha saputo interpretare il match. Detto che la forza del pack in mischia chiusa deve essere concretizzata molto di più, detto che nel primo tempo Bergamo entra nella nostra metà campo tre volte segnando due mete mentre i nostri portano a casa la miseria di 8 punti considerando i 25’ passati in attacco, sottolineiamo che il gioco al piede oggi è stato il nostro tallone d’Achille perché molto spesso i calci di liberazione sbagliati si sono tramutati in un boomerang per i micidiali contrattacchi imbastiti dal triangolo allargato bergamasco e poi perché in attacco la scelta del piede va adoperata con il bilancino perché vuol dire perdita di possesso palla e francamente se ne è abusato senza ricavarne nulla. Bravo Bergamo a crederci e a bloccare la fonte del gioco novarese intorno al pacchetto con una strenua difesa e placcaggi in avanzamento che sul fronte azzurro hanno invece latitato , ma ancora una volta i novaresi dimostrano di essere una squadra troppo discontinua e poco cinica.
Roaster un po’ contato per lo staff che rinuncia agli infortunati Donato Gaeta e Tonelli, mentre anche Cravini è indisponibile. Tocca a Quirino guidare il pack composto dagli altri due Gaeta e da Quadraro, seconde Colombo e Fabio Loretti, in terza Luca Loretti, Hoffmann e Condrut, mentre è Cerutti apertura a guidare i centri Vicari e Battaglia, le ali Mora e Buoso e l’estremo Stofella.
Parte bene la Probiotical Novara con una incursione del sempre bravo Battaglia che guadagna campo ben sostenuto da Stofella, ma il passaggio risolutivo per la possibile meta di Buoso si perde a terra e l’occasione sfuma consentendo il recupero palla a Bergamo che guadagna una touche importante in zona rossa. Siamo al 7’: il lancio è smanacciato indietro da Fabio Loretti, ma anziché trovare i compagni misteriosamente assenti, l’ovale capita in mano alla terza linea ospite che segna indisturbata. Segue la trasformazione del 7–0. Subito in salita, il Novara si alza sui pedali e abbassa la testa ma al 10’ il grabber di Cerutti si perde in zona morta. La volontà di far bene c’è, ma le idee non sembrano molto chiare: Vicari e Battaglia chiudono i varchi, ma a loro volta fanno fatica a trovarli, Mora, all’esordio da titolare, palesa qualche incertezza sul piazzamento, ma rimedia con la presa. I ball carrier più efficaci sono Fabio Loretti e Corrado Gaeta, ma spesso la palla finisce a Colombo e Condrut che non sfondano, mentre nel gioco al largo si utilizzano pericolosissimi quanto sterili passaggi con salto di uomo. Al 15’, dopo una serie di mischie ordinate vinte, ma non concretizzate, arriva la volta buona: da una mischia infatti una secca ripartenza di Fabio Loretti trova il giusto break per l’allargamento e per una nuova combinazione tra Corrado Gaeta e Mora fermato il quale, la difesa ospite nulla può sull’incursione in bandierina di Cerutti. Il Novara ci crede e staziona in permanenza nell’area bergamasca. Al 17’ un multifase magari non tanto preciso frutta una ghiotta touche , ma la cassaforte rimane corta e Bergamo si salva. La successiva mischia vinta agevolmente è l’esempio del Novara di oggi: invece di spingere e portare il pallone direttamente in meta, l’ovale esce incontrollato e Quirino si esibisce in un clamoroso liscio di passaggio in tuffo che costa la perdita della palla e un calcione da 40 metri che prende la nostra difesa in contropiede ; Stofella cerca il recupero a terra come prescrive il manuale , ma lo cicca e di fatto consegna ovale e meta al Bergamo che ringrazia e incassa anche i due punti aggiuntivi . Pasticcio e beffa al quale si rimedia in parte con 3 punti di Cerutti su calcio di punizione al 32’, ma che si rischia di replicare al 40’ per un altro sanguinoso contrattacco lasciato inopinatamente agli ospiti che si mangiano la clamorosa meta per un passaggio in avanti dell’ultimo uomo. Si finisce il tempo sull’8–14.
Si riparte dunque segnalando che Colombo toccato duro è costretto alla panca sostituito da Guglielmi. Secondo tempo che ricalcherà le orme, purtroppo non il risultato, di quello di domenica scorsa. Novara caparbio che esaltato dal miglior placcaggio del match effettuato da Battaglia, prende coraggio e arriva in zona punti. Protagonista ancora la prima linea impegnata in una serie di mischie sempre vinte che costano il giallo a un bergamasco. Alla fine arriva la sacrosanta meta tecnica e l’esiguo sorpasso 15 -14. Come domenica scorsa non si sfrutta l’uomo in più, si fa fatica a liberare l’area, si commettono falli, si smarrisce il bandolo della matassa. Servono energie fresche: dentro Loddo al posto di un confusionario Quirino e Fadda per un discreto Hoffmann. Si arriva al 28’: Loddo da centro campo ha la malaugurata idea di usare il piede ed espone la squadra a un contrattacco fermato in zona Cesarini da un placcaggio di Buoso che l’arbitro ritiene pericoloso. Entrano Cotroneo e Ventruto per i due Gaeta e Bottero per Condrut. Bergamo cerca la cassaforte, ma poi si accontenta di piazzare una successiva punizione che frutta il sorpasso. Poco dopo è Cerutti che riporta la squadra in avanti sul 18 -17. Manca poco circa 6 o 7 minuti. Ogni pallone è prezioso e ogni sbaglio può essere fatale. Ci pensa subito Bottero, a cui difetta la lucidità, cercare di prendere un pallone di rinvio, toccandolo solamente e consegnando quindi il lancio al Bergamo. Lo stesso Bottero però è bravo a recuperare la palla , ma il calcio di Cerutti vola direttamente in mano al 15 avversario che con il suo sodale 11 imbastisce l’ennesimo contrattacco che la nostra rete , davvero a maglie larghe, non intercetta. Ancora Buoso ferma in extremis ma concede una punizione facile da trasformare. E’il 18-20. Ultimi due minuti per la meta della disperazione o la punizione del contro sorpasso , ma è invece Bergamo a prendere palla e a trovare scoperta sulla profondità la nostra difesa esplorata da un calcetto a scavalcare, recuperato e schiacciato in meta. Per fortuna non riesce la trasformazione e ci rimane un punticino nel carniere su cui meditare al fischio di chiusura.
Campionato in pausa per il torneo delle VI Nazioni. Novara assolutamente obbligato a lavorare sodo per recuperare almeno una miglior condizione fisica per affrontare poi un’altra battaglia sul difficile terreno del Sondrio. Man of the match a Fabio Loretti, ball carrier efficace e gran recuperatore di palloni a cui si possono perdonare nel complesso un paio di errori evidenti. Bene la prima linea titolare e nei tre quarti la coppia dei centri. Gli uomini nei ruoli chiave invece oggi un po’ sottotono.

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